Il territorio di Seneghe

Il territorio di Seneghe occupa la parte nord – occidentale della nostra area ed è caratterizzato da zone prevalentemente collinari, da strette valli solcate da torrenti e da una fascia settentrionale montana. Il territorio è abitato almeno dal Neolitico recente, ma è a partire dagli inizi del Bronzo medio che assume caratteristiche di eccezionalità sia dal punto di vista della rilevanza dei singoli monumenti, sia dal punto di vista del numero dei monumenti. Sono oltre un centinaio i nuraghi documentati  tra i confini comunali di Seneghe. Le parti centrali e orientali del territorio sono letteralmente disseminate di costruzioni, una densità di strutture che ha ben pochi confronti in ambito isolano. Tra i numerosi nuraghi arcaici del tipo a corridoio possiamo annoverare: nuraghe Banzos, nuraghe Campulliedda, nuraghe Pista, nuraghe Narba, nuraghe Umbulos, mentre sono oltre cinquanta i nuraghi a tholos di tipo monotorre; tra quelli più conservati: nuraghe Littu, nuraghe Zippiriu, nuraghe Nughe, nuraghe Opianu, nuraghe Pruna. Tanti e di grande rilievo sono anche i nuraghi di tipo complesso, talvolta in ottimo stato di conservazione: nuraghe Mesu Maiore, nuraghe Sinzimurreddus, nuraghe Maganzosa (quadrilobati), nuraghe Arbios, nuraghe Zacca, nuraghe Campu (ad addizione frontale e ad addizione laterale) solo per citarne alcuni. Spesso attorno ai nuraghi sono rilevabili ruderi di estesi abitati con fasi di vita sino al V – VI sec. d. C. Importanti sono anche le testimonianze funerarie della civiltà nuragica con diversi esempi di tombe dei giganti, alcune ben conservate (Sa facch’è s’Altare, Sinzimurreddus) altre più rimaneggiate. In età storica il territorio si presenta ancora densamente abitato, come indicano i numerosi villaggi che restituiscono materiali di superficie di età romana imperiale e tardoantica e una probabile villa urbano – rustica identificata in località Banzos – Barilli, vitale sino al VI sec. d. C. In età medievale la villa de Senege si sviluppava attorno alla chiesa di Santa Maria, citata nei documenti sin dal XII secolo. Nel territorio le testimonianze materiali costituite dai reperti di superficie consentono di localizzare alcuni villaggi medievali scomparsi come quello di Guppurriu, citato sul Condaghe di Santa Maria di Bonarcado e abbandonato nel XV secolo. L’insediamento più importante per quanto concerne la fase medievale è tuttavia il villaggio di Miili Picinnu, con la chiesa romanica dedicata a San Pietro, appartenuta a Donna Tocoele (vissuta nell’XI secolo) e incorporata nel patrimonio dell’abbazia di Santa Maria di Bonarcado a partire dal 1110.

Giuseppe Maisola

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