SCAVI COBULAS - CUCCURU DE IS ZANAS (MILIS) | LUGLIO-AGOSTO 2014 | GALLERIA FOTOGRAFICA

SCAVI COBULAS - CUCCURU DE IS ZANAS (MILIS)

Si è conclusa il giorno venerdì 8 agosto 2014 la campagna di scavi, ricerche, pulizie e manutenzione nel sito di Cobulas/Cuccuru de Is Zanas a Milis (OR). Gli scavi, promossi e sostenuti dall’Amministrazione Comunale di Milis, sono stati effettuati sotto la direzione scientifica del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari, mentre le pulizie (potatura piante, sfalcio e diserbo) sono state eseguite da un gruppo di volontari facenti parte dell’Associazione Tocoele (Associazione per la tutela e la valorizzazione dei paesaggi del Montiferru meridionale).
5 settimane di lavoro che hanno visto la collaborazione, fianco a fianco e in armonia, di università, associazioni, enti locali e soprintendenza, archeologi professionisti, tecnici rilevatori, studenti e volontari, giovani e meno giovani.
I risultati di questa prima campagna di ricerche - la “nostra” prima, dopo 24 anni passati dall’ultima campagna curata dalla Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano - sono stati di eccezionale rilevanza, superando le nostre aspettative. Sapevamo di trovarci al cospetto di un contesto dal grande potenziale, ma nessuno di noi si sarebbe aspettato di arrivare a risultati così importanti già dalla prima campagna.
Le ricerche, inserite all’interno di un più vasto progetto di ricerche territoriali riguardanti il Campidano di Milis e la fascia meridionale del Montiferru, si proponevano l’obiettivo di chiarire meglio le problematiche relative alle tipologie insediative e alla vita quotidiana delle fasi romana e tardoantica, ma anche di approfondire lo studio della complessa stratigrafia a partire dagli strati emergenti per giungere sino al terreno vergine, in modo tale da ricostruire a ritroso l’articolata dinamica di nascita, sviluppo e abbandono dell’insediamento. Le ricerche nei due principali settori dello scavo (denominati rispettivamente Saggio A e Saggio B, due quadrati di 5 m x 5 m) hanno consento di evidenziare i momenti di vita, abbandono, ristrutturazione di alcuni settori dell’abitato. La grande quantità di frammenti ceramici, i numerosi reperti metallici (oggetti in piombo, bronzo, ferro), e osteologici (nella maggior parte dei casi residui di pasti e di macellazione) consentono di ricostruire la vita e le abitudini, il contesto culturale ed economico delle persone che vissero per quasi un millennio all’ombra del grande nuraghe complesso. Nel settore denominato Saggio B ci siamo trovati ad indagare buona parte di un vano ad uso abitativo di età tardoantica (IV – VI secolo d. C.), all’interno del quale abbiamo messo in luce il piano d’uso originario, costituito da un battuto di terra, e un settore dedicato alla cottura e al consumo dei cibi, una sorta di cucina. Le maggiori sorprese sono emerse però dal settore denominato Saggio A, dove, sotto imponenti strati di crollo, è emerso un acciottolato, probabilmente realizzato per la pavimentazione di uno spazio aperto tipo cortile, collegato ai vani abitativi tardoantichi. Uno dei dati assolutamente inediti è costituito dal rinvenimento di una sepoltura del tipo ad "enchytrismos” nella quale il defunto, un infante, era deposto dentro una grande anfora, opportunamente tagliata e poi ricomposta. La sepoltura ha restituito, oltre ai resti dell’inumato, un corredo costituito da vaghi di collana in pasta vitrea, un anello in bronzo e alcuni frammenti di corallo. La tipologia dell’anfora ci ha consentito di datare la sepoltura al VI secolo d. C. Il rinvenimento della sepoltura permette, quindi, di documentare l’impianto di un’area funeraria, la cui entità e le cui caratteristiche potranno essere meglio delineate nelle campagne dei prossimi anni. L’altro dato inedito è costituito dalla documentazione delle fasi nuragiche dell’insediamento. Sebbene siano stati numerosi i materiali nuragici rinvenuti durante lo scavo, questi comparivano sempre come “residuali” cioè come testimoni di fasi di vita dell’abitato, ma inseriti in strati più recenti, quindi non in fase e fuori dal loro contesto originario. Proprio per cercare di mettere in luce gli strati più antichi relativi alle prime fasi dell’insediamento si è scelto di approfondire lo scavo nel settore denominato A1, immediatamente a Nord rispetto all’acciottolato tardoantico. Si è quindi appurato che l’acciottolato si impostava su uno strato costituito da pietre di medie e piccole dimensioni sistemate per livellare e “sigillare” una situazione precedente, nella quale sono stati rinvenuti, finalmente in un contesto stratigrafico certamente nuragico, diversi reperti fittili databili all’età del Bronzo recente (XIV – XII sec. a C.) e un allineamento di pietre riferibile ad una struttura che dovrà essere indagata nel corso delle prossime campagne.
L’appuntamento ora è per la fine di agosto a Milis, quando si terrà la conferenza di presentazione dei risultati con la proiezione delle immagini relative ai reperti e l’illustrazione delle varie fasi dello scavo.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte a questa impresa: l’Amministrazione Comunale di Milis (in particolare l’Assessore alla Cultura Raimondo Deiola), gli studenti, i laureati, gli specializzandi dell’Università di Sassari, i volontari dell’Associazione Tocoele, la Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano (dott. Alessandro Usai, dott.ssa Sabrina Cisci). Ora ci attende il laboratorio con i numerosi materiali, lo studio e la pubblicazione dei risultati, in attesa della prossima campagna di scavi prevista per l’estate del 2015.

Giuseppe Maisola

La squadra della campagna 2014:

SCAVI:
Direzione scientifica: Prof. Pier Giorgio Spanu
Responsabile in loco del cantiere, assistente alla direzione scientifica: Giuseppe Maisola
Tecnici rilevatori e disegnatori: Paolo Meloni, Lorenzo Piredda

Studenti, laureati, specializzandi Università di Sassari:
Annalucia Corona, Milena Frulio, Sergio Marongiu, Chiara Montanino, Rossana Pala, Barbara Panico, Andrea Pes, Luca Pompianu, Rosella Sedda, Antonio Tognoni, Cinzia Vargiu

Volontari Tocoele:
Giovanni Piu, Marie France Ruf, Salvatore Solinas, Italo Usai

PULIZIE NURAGHE:
Volontari Tocoele:
Gustavo Anedda, Antonello Careddu, Angelo Fais, Vattino Feurra, Antonio Mastinu, Gianpietro Mastinu, Don Isidoro Meloni, Dino Putzolu, Giorgio Putzolu, Mauro Putzolu, Tore Tola, Salvatore Zucca

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